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SPAISS 2018


SPAISS - Scuola Permanente per l’Aggiornamento
degli Insegnanti di Scienze Sperimentali


Quali conoscenze di base per comprendere l'innovazione?


La scuola si pone come obiettivo l’individuazione e il conseguente approfondimento delle conoscenze di base che sono necessarie nel campo della biologia, della chimica, della fisica e della geologia per comprendere e comu-nicare i contenuti fonda-mentali della moderna ri-cerca scientifica e tecnologica.



Interazioni. Comunicazione. Riconoscimento.

Il comportamento e le proprietà della materia sono determinati non solo dall’esistenza di entità individuali di natura e scala dimensionale diverse, ma anche dalla loro reciproca interazione.

Il termine interazione indica il processo mediante il quale due o più particelle, corpi o sistemi agiscono l’uno sull’altro con conseguenti modificazioni reciproche del loro stato e della loro energia.

Questo fenomeno implica un trasferimento di informazione tramite lo scambio di opportuni segnali.

Nel campo della Fisica e della Chimica l’interazione può verificarsi tra corpi su scale dimensionali molto diverse: dalle particelle elementari all’interno del nucleo a quelle tra atomi e molecole e via via fino all’interazione gravitazionale fra pianeti, galassie e altri corpi celesti. In campo biologico il termine può essere utilizzato per descrivere la comunicazione fra geni o cellule o anche, attraverso il linguaggio non solo verbale, fra organismi viventi complessi.

Perfino nelle Scienze Sociali il comportamento di un gruppo è determinato dallo scambio di informazione tra individui.

SPAIS 2018 si propone di esaminare la diversa natura dei segnali che sono veicolo dello scambio di informazione e l’effetto sulle proprietà di sistemi di natura diversa.

In particolare, intende concentrarsi sulle proprietà che emergono solo in presenza di un numero elevato di unità interagenti mediante esempi in Chimica, Fisica e nelle Scienze Biologiche, Geologiche e Naturali.

Si presterà attenzione anche alle tecniche di rilevazione e analisi di specifici segnali, siano essi di natura elettromagnetica o gravitazionale o relativi a oscillazioni della materia come nel caso di onde sismiche e/o sonore.

Coerentemente alla mission di SPAIS, sarà dato anche spazio alle applicazioni a carattere tecnologico e applicativo delle interazioni fra molecole e sistemi più complessi che sono fondamentali nella nanoelettronica per progettare e realizzare opportuni aggregati su scala nanometrica in particolare nella sensoristica e in campo biomedico.

Per informazioni:
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www.unipa.it/flor/spais.htm

 


 

 

 

SINTESI


Un viaggio fondato sull’esperimento che ha dato forte motivazione anche ai più piccoli, attivandoli nel fare proposte e ragionare sul loro percorso mentre comprendevano che il fare uso sapiente delle mani contribuisce alla completezza dell’individuo. Da questa condizione stimolante scaturivano tutti i “perché” e il dialogo sempre incoraggiato. L’apprendimento confina con il gioco e nella classe si crea un’atmosfera di collaborazione e partecipazione. Questo viaggio ha regalato a chi l’ha vissuto tante emozioni, ha arricchito professionalmente i docenti e ha fatto sentire gli alunni più vicini alla scienza “fatta in laboratorio” perché l’hanno sperimentata e non la vivranno più come astratta.


PREFAZIONE

di Rita Coscarella


Quando frequentavo la scuola media la matematica e le scienze mi apparivano materie oscure e incomprensibili: non riuscivo a collegare i concetti con la vita reale.

Ricordo il titolo del testo di scienze naturali: “Osserva, sperimenta e impara”. Sulla copertina appariva una lente di ingrandimento enorme che faceva sognare e immaginare aule attrezzate di laboratorio ricche di strumenti.

In realtà la sperimentazione in classe era relegata a piccoli esperimenti svolti spesso durante l’ultimo quarto d’ora di lezione e le lezioni erano cariche di contenuti nozionistici di cui oggi non ricordo nulla.

Mi è rimasto il rammarico di avere perso un’occasione: quella di comprendere i fondamenti delle discipline scientifiche: ci sono voluti anni per ricucire nella mia mente la trama tra discipline umanistiche e scientifiche.

Per questo motivo il progetto “Educazione scientifica nella scuola di base” mi ha subito entusiasmato e ne sono stata una sostenitrice appassionata.

L’idea di fondo del progetto era chiara: sollecitare la curiosità, la motivazione, il desiderio di imparare dell’alunno attraverso l’esperienza. Solo in questo modo i concetti vengono appresi in modo permanente.

Infatti argomenti come la grandezza fisica, il galleggiamento, la viscosità, la densità possono risultare astratti se non sono accompagnati da un’attività in cui l’alunno a qualsiasi età diventa protagonista e costruttore di conoscenza.

Se gli alunni vengono guidati a osservare, confrontare, ordinare, verificare, elaborare ipotesi, ecc. l’apprendimento diventa realmente significativo.

Così l’esperienza, accompagnata dal dialogo con il docente e con la classe, diventa anche un mezzo per riflettere sul linguaggio, per usare un linguaggio sempre più preciso e idoneo: il linguaggio non è più uno strumento passivo legato prevalentemente alla trasmissione di nozioni astratte ma serve all’alunno per costruire la propria conoscenza.

Ringrazio l’AIC per avermi coinvolto in questa sperimentazione, per avere portato a termine l’iniziativa con professionalità.

I frutti del loro lavoro li troviamo nelle pagine di questo libro.

Un grazie di cuore alle professoresse Giuseppa Mauro e Irene Mongiovì che hanno condotto il lavoro con generosità, impegno e passione.

 


 

 

 


                  
 
 
 
 
 
 

Sito aggiornato il 2 aprile 2018
 

 

 

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