Home Bacheca
PDF Stampa E-mail

PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC – ASSOCIAZIONE INSEGNANTI CHIMICI
AI REGOLAMENTI DEI FUTURI LICEI ED ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI
APPROVATI IN PRIMA LETTURA DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IN DATA 28/5/09 E 12/6/09 
PER LA PARTE RIGUARDANTE L'INSEGNAMENTO DELLE DISCIPLINE SCIENTIFICHE
CON LE SPECIFICAZIONI DELLE CLASSI DI CONCORSO A CUI AFFIDARE I RISPETTIVI INSEGNAMENTI 
(per maggiore chiarezza e successive necessarie correzioni del regolamento riguardante le classi di concorso)

 

Nelle pagine seguenti riportiamo, mediante schemi, le nostre proposte di modifica ai regolamenti approvati in prima lettura dal Governo.

Tali proposte, oltre alla necessità di offrire a tutti gli alunni di tutte le scuole superiori un biennio iniziale il più possibile unitario, si basano sulle seguenti considerazioni:

I nuovi regolamenti approvati dal Governo il 28/5/09 e il 12/6/09, se non modificati in seconda lettura, porterebbero gli studenti in uscita da quasi tutti i licei e dagli istituti tecnici e professionali ad una preparazione scientifica e tecnologica generica e superficiale.
 Temiamo che cio’ segnera’si tratti di una tanto grave quanto miope mancanza di considerazione per la Chimica e di quanto una sua non adeguata conoscenza possa segnare negativamente il futuro degli studenti e del Paese, con il rischio di scivolare negli sempre di più sulla china della arretratezza culturale in campo scientifico e tecnologico.

 Apprezzando la disponibilità da parte del Ministro (manifestata il 10/6/09 ai Sindacati) ad accogliere proposte di modifiche migliorative di dette bozze, proponiamo quanto di seguito indicato, anche in forma di tabelle.

 1) TRIENNIO FINALE ISTITUTI TECNICI TECNOLOGICI AD INDIRIZZO CHIMICO: I REGOLAMENTI PREVEDONO UNA RIDUZIONE DELLE ORE DI DISCIPLINE CHIMICHE

Nel triennio finale, per le discipline scientifiche e tecnologiche in tutti gli istituti tecnici tecnologici si avrebbe un taglio di oltre il 20% del numero di ore di discipline scientifiche e tecnologiche, ma per la Chimica e le Tecnologie Chimiche il taglio sarebbe compreso tra il 20 ed il 55%, formando cosi’ futuri tecnici e periti chimici con una preparazione inferiore a quella degli attuali. Inoltre questi tagli vanno contro le indicazioni dell’OCSE.

2) LICEI: I REGOLAMENTI RIPROPONGONO L’ANACRONISTICO INSEGNAMENTO-CALDERONE “SCIENZE NATURALI” (Chimica+Scienze).

La riproposizione immodificata di un insegnamento già da diversi decenni obsoleto ed inadeguato[Chimica+Scienze della terra e biologiche] priva gli studenti di una visione chiara,approfondita ed aggiornata delle metodiche e dei valori propri delle scienze sperimentali. L’Associazione Insegnanti Chimici suggerisce L’ABOLIZIONE DELL’INSEGNAMENTO OGGI DENOMINATO “SCIENZE NATURALI”,CON CONTESTUALE ISTITUZIONE DEI DUE INSEGNAMENTI “CHIMICA” E “SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGICHE” , AFFIDANDO LE CATTEDRE DEL PRIMO INSEGNAMENTO AI DOCENTI DELLA NUOVA CLASSE DI CONCORSO 33-A(laureati in Chimica,Chimica industriale,Chimica e Tecnologie farmaceutiche,Ingegneria chimica)CHIMICA AI DOCENTI DELLA NUOVA CLASSE 33-A – scienze e tecnologie chimiche (laureati in chimica) E LE CATTEDRE DEL SECONDO INSEGNAMENTO AI DOCENTI DELLA NUOVA CLASSE DI CONCORSO 46-A(laureati in Scienze naturali o Biologiche). 

3) IL PROBLEMA DELLA PROPEDEUTICITÀ: PERCHÈ LIMITARE LO STUDIO DELLE DISCIPLINE SCIENTIFICHE AL SOLO BIENNIO INIZIALE?

Le scienze della terra vanno infatti studiate separatamente e dopo la chimica generale, e le scienze biologiche separatamente e dopo la chimica organica.  

4) BIENNIO INIZIALE DEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI: TRA “SCIENZE INTEGRATE” E NUMERO DI ORE DI LEZIONE FORTEMENTE RIDOTTO (FINO AL 60%) ED INSUFFICIENTE PER LE NECESSARIE ATTIVITÀ LABORATORIALI.

Nel biennio iniziale dei futuri istituti tecnici e professionali alla Chimica, alla Fisica ed alle Scienze della Terra non viene riconosciuta la dignità di discipline,autonome ed indipendenti, bensi’ esse vengono riunite in un unico contenitore,di incomprensibile valore e significato didattico, denominato “scienze integrate”: ci auguriamo che ciò non preluda ad un errore come quello delle “scienze naturali” nei Licei.
Da sottolineare infine che il numero di appena 2 ore settimanali di “scienze integrate (chimica)” negli istituti tecnici economici, negli istituti professionali e nel liceo tecnologico non consente di poter effettuare le attività laboratoriali, necessarie per un apprendimento significativo della disciplina: occorrono almeno 3 ore per anno.  

5) LA CHIMICA APPLICATA AI MATERIALI: ALTRA RISORSA “TAGLIATA”
La chimica applicata ai materiali, è presente solo nel settore moda, e scompare dagli attuali corsi tradizionali degli istituti per geometri
(ora istituto tecnico costruzioni), mentre dovrebbe essere presente in tutti gli istituti tecnici tecnologici e nei professionali, dove i materiali vengono trattati e lavorati , sostituendo la fumosa e poco chiara disciplina “scienze e tecnologie applicate” con la disciplina “Chimica Applicata ai materiali”, ed estendendone l’insegnamento anche ai licei artistici.  

6) GLI ISTITUTI PROFESSIONALI: RIDUZIONE ORARIO (-50-57%) E ASSENZA DEL DOCENTE LAUREATO.

I corsi di operatore chimico-biologico e di tecnico chimico -biologico confluiscono nell’indirizzo “produzioni industriali ed artigianali”, con un taglio di ore di insegnamento di discipline di indirizzo da parte del docente laureato del 50-57%. Inoltre verrebbero istituiti insegnamenti “chimici” in cui la chimica verrebbe insegnata in laboratorio dal solo docente tecnico pratico diplomato, cosa impossibile per le discipline chimiche, che non sono mai scindibili tra teoria e pratica, e per il cui insegnamento il docente Laureato è necessario ed insostituibile.  

7) IL PROBLEMA DELLE CLASSI DI CONCORSO, OVVERO DELLA VALORIZZAZIONE DELLE SPECIFICHE COMPETENZE DEI DOCENTI

Considerato che oggi in Italia la formazione scientifica universitaria è prevalentemente monodisciplinare, proporre classi di concorso per l’insegnamento fortemente pluridisciplinari risulta palesemente incoerente e contraddittorio rispetto alla qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento.
Non trova pertanto giustificazione continuare ad adottare il criterio secondo cui sia sufficiente aver sostenuto 1 o 2 esami universitari di chimica per acquisire titolo ai fini di un suo insegnamento valido,efficace e che sappia orientare consapevolmente le scelte future degli studenti.
Pertanto, come già specificato al punto 2), è opportuno che tutti gli insegnamenti Chimici (compresa la Chimica in tutti i Licei, da separare dalle Scienze della terra e biologiche, e compreso “Tecnologie Chimiche e Biotecnologie”, il cui insegnamento richiede una formazione chimico-impiantistica che naturalisti e biologi non hanno) vengano attribuiti ai soli docenti della classe A-33, che chiediamo sia costituita soltanto da docenti laureati in discipline chimiche o ingegneristiche chimiche, rinunciando ad insostenibili aggregazioni proposte dallo schema di regolamento relativo alle classi di concorso. Infine proponiamo che la nuova classe di concorso A-46 (SCIENZE NATURALI, CHIMICHE E BIOLOGICHE), per la quasi totalità formata da laureati in scienze naturali o biologiche, VADA conseguentemente e coerentemente RIDENOMINATA A-46 SCIENZE NATURALI E BIOLOGICHE.  

ULTERIORI CONSIDERAZIONI:
1) Riguardo all’opzione tecnologica nei Licei scientifici, segnaliamo l’assenza delle ore di laboratorio e della compresenza dell’ITP nei quadri orario. E’ inoltre
ben noto il fatto che molti corsi di liceo scientifico tecnologico sono ben operanti presso gli istituti tecnici industriali, con attrezzati laboratori. Si potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di trasformare gli attuali ITIS con Liceo scientifico tecnologico, mediante provvedimento ad hoc, in istituti di istruzione superiore (istituto tecnico+Liceo);
2) le eventuali nuove opzioni “materie plastiche” e “cartaria” andrebbero inserite nell’indirizzo chimica, materiali e biotecnologie.

Roma, 19 novembre 2009

Il Presidente dell’AIC - Associazione Insegnanti Chimici

Prof. Giorgio Cucciardi

 

 

 


 

LICEO ARTISTICO INDIRIZZO ARTI FIGURATIVE

LICEO ARTISTICO INDIRIZZO ARTI FIGURATIVE 

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO:
Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressoché inalterato per tutti i licei non scientifici. Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze naturali” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica” e “della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro. Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno. Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno. La fisica deve essere presente (è assente nell’intero quinquennio). Di fondamentale importanza lo studio della chimica applicata ai materiali, necessario per il tipo di indirizzo di studi.

 



LICEO ARTISTICO INDIRIZZI ARCHITETTURA DESIGN AMBIENTE E AUDIOVISIVO MULTIMEDIA SCENOGRAFIA

 LICEO ARTISTICO INDIRIZZI ARCHITETTURA DESIGN AMBIENTE E AUDIOVISIVO MULTIMEDIA SCENOGRAFIA

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze naturali” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
 Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
 Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno. La fisica deve essere presente dal biennio iniziale con relativo laboratorio, mantenendo inalterato il totale delle ore.

 


 

LICEO CLASSICO

 LICEO CLASSICO

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze naturali” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno. La fisica deve essere presente dal biennio iniziale con relativo laboratorio, mantenendo inalterato il totale delle ore.

 


 

LICEO LINGUISTICO

LICEO LINGUISTICO 

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze naturali” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno. Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale.

 


 

LICEO MUSICALE E COREUTICO

 LICEO MUSICALE E COREUTICO

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze naturali” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale, mantenendo inalterato il numero totale delle ore.

 




LICEO SCIENTIFICO (OPZIONE “TRADIZIONALE”)

LICEO SCIENTIFICO (OPZIONE “TRADIZIONALE”)

 

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressochè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze naturali” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
Al terzo anno si propone l’insegnamento avanzato della chimica organica, propedeutica allo studio della microbiologia e biotecnologie, proposto per il quarto anno.
Nel quinto anno si propone lo studio della chimica industriale ed applicata, anche con applicazioni biotecnologiche di tipo impiantistico di quanto studiato al quarto anno con la microbiologia.
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente dal biennio iniziale,con relativo laboratorio. Per la classe A-46 nel terzo anno si propone l’insegnamento della microbiologia, con relativo laboratorio.

 





LICEO SCIENTIFICO (OPZIONE SCIENTIFICO TECNOLOGICA)

 LICEO SCIENTIFICO (OPZIONE SCIENTIFICO TECNOLOGICA)

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze naturali” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
Al terzo anno si propone l’insegnamento avanzato della chimica organica, propedeutica allo studio della microbiologia e biotecnologie, proposto per il quarto anno.
Nel quarto anno si propone lo studio della chimica applicata ai materiali, e nel quinto anno lo studio della chimica industriale, anche con applicazioni biotecnologiche di tipo impiantistico di quanto studiato al quarto anno con la microbiologia.
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente dal biennio iniziale,con relativo laboratorio, riservando al biennio finale le parti relative agli studi termodinamici (propedeutici alla chimica industriale) e teorici. Per la classe A-46 nel terzo anno si propone l’insegnamento della microbiologia, con relativo laboratorio.

 



  

LICEO DELLE SCIENZE UMANE (OPZIONI TRADIZIONALE ED ECONOMICO-SOCIALE)

 LICEO DELLE SCIENZE UMANE (OPZIONI TRADIZIONALE ED ECONOMICO-SOCIALE)

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici. Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze naturali” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale, con il relativo laboratorio.

 


 

ISTITUTI TECNICI ECONOMICI (INDIRIZZI “AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETNG” E “TURISTICO”)

 ISTITUTI TECNICI ECONOMICI (INDIRIZZI “AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETNG” E “TURISTICO”)

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli altri istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato anche per tutti i licei. Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze integrate” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica”, “fisica”, e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro. Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze dell aterra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale, con il relativo laboratorio.

 


 

ISTITUTI TECNICI TECNOLOGICI (TUTTI GLI INDIRIZZI ECCETTO “CHIMICA E MATERIALI”)

ISTITUTI TECNICI TECNOLOGICI (TUTTI GLI INDIRIZZI ECCETTO “CHIMICA E MATERIALI”) 

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze integrate” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica”, “fisica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
Sempre per il terzo anno, si propone, in luogo della fumosa disciplina “scienze e tecnologie applicate”, l’insegnamento della chimica applicata ai materiali, visto che gli allievi avranno comunque a che fare con materiali nel loro lavoro.
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale, con il relativo laboratorio.

 


 

 

ISTITUTI TECNICI TECNOLOGICI (INDIRIZZO“CHIMICA, MATERIALI E BIOTECNOLOGIE”, ARTICOLAZIONE “CHIMICA E MATERIALI”)

 

ISTITUTI TECNICI TECNOLOGICI (INDIRIZZO“CHIMICA, MATERIALI E BIOTECNOLOGIE”, ARTICOLAZIONE “CHIMICA E MATERIALI”)

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze integrate” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica”, “fisica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica insieme alla chimica organica, alle scienze biologiche insegnate al quarto anno, insieme alla microbiologia.
Sempre per il terzo anno, si propone, in luogo della fumosa disciplina “scienze e tecnologie applicate”, all’interno di “tecnologie chimiche e biotecnologie”, l’insegnamento della chimica applicata ai materiali, visto che gli allievi avranno comunque a che fare con materiali nel loro lavoro.
Nella proposta di cerca di attenuare il forte taglio delle ore di discipline scientifiche e tecnologiche di indirizzo -20%), contro le indicazioni OCSE ed il livello qualitativo dei futuri periti.
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale, con il relativo laboratorio.

 

 


 

ISTITUTI TECNICI TECNOLOGICI (indirizzo“chimica, materiali e biotecnologie”, articolazione “chimica e biotecnologie ambientali”)

 ISTITUTI TECNICI TECNOLOGICI (indirizzo“chimica, materiali e biotecnologie”, articolazione “chimica e biotecnologie ambientali”)

 MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

 Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze integrate” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica”, “fisica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica insieme alla chimica organica, alle scienze biologiche insegnate al quarto e quinto anno, insieme alla microbiologia.
Sempre per il terzo anno, si propone, in luogo della fumosa disciplina “scienze e tecnologie applicate”, all’interno di “tecnologie chimiche e biotecnologie”, l’insegnamento della chimica applicata ai materiali, visto che gli allievi avranno comunque a che fare con materiali nel loro lavoro.
Nella proposta di cerca di attenuare il forte taglio delle ore di discipline scientifiche e tecnologiche di indirizzo -30%), contro le indicazioni OCSE ed il livello qualitativo dei futuri periti.
Inoltre, nella proposta AIC si corregge un’evidente incongruenza, affidando la discipline “tecnologie chimiche e biotecnologie” ai docenti della classe A-33. Si ricorda infatti che i docenti della attuale A060 (futura A-46) non hanno la minima competenza impiantistico chimica La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente dal biennio iniziale, con il relativo laboratorio.

 

 


 

ISTITUTI TECNICI TECNOLOGICI (indirizzo “chimica, materiali e biotecnologie”, articolazione “chimica e biotecnologie sanitarie”)

 ISTITUTI TECNICI TECNOLOGICI (indirizzo“chimica, materiali e biotecnologie”, articolazione “chimica e biotecnologie sanitarie”)

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze integrate” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica”, “fisica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica insieme alla chimica organica, alle scienze biologiche insegnate al 4° e 5° anno, insieme alla microbiologia.
Sempre per il terzo anno, si propone, in luogo della fumosa disciplina “scienze e tecnologie applicate”, all’interno di “tecnologie chimiche e biotecnologie”, l’insegnamento della chimica applicata ai materiali, visto che gli allievi avranno comunque a che fare con materiali nel loro lavoro.
Nella proposta di cerca di attenuare il forte taglio delle ore di discipline scientifiche e tecnologiche di indirizzo -55%), contro le indicazioni OCSE ed il livello qualitativo dei futuri periti.
Inoltre, nella proposta AIC si corregge un’evidente incongruenza, affidando la discipline “tecnologie chimiche e biotecnologie” ai docenti della classe A-33. Si ricorda infatti che i docenti della attuale A060 (futura A-46) non hanno la minima competenza impiantistico chimica La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale, con il relativo laboratorio.

 

 


 

ISTITUTI PROFESSIONALI, INDIRIZZI “SERVIZI SOCIO SANITARI”, “SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITÀ ALBERGHIERA” E “SERVIZI COMMERCIALI”

 ISTITUTI PROFESSIONALI, INDIRIZZI “SERVIZI SOCIO SANITARI”, “SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITÀ ALBERGHIERA” E “SERVIZI COMMERCIALI”

 MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e degli altri istituti professionali, e verrà riproposto pressocchè inalterato anche per tutti i licei. 

Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze integrate” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica”, “fisica”, e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
Per il terzo anno si propone l’insegnamento della Chimica Merceologica (con le merci gli allievi, nel loro futuro lavorativo, avranno a che fare).
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale, con il relativo laboratorio.

 


 

ISTITUTI PROFESSIONALI, INDIRIZZO “SERVIZI PER L’AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE”

 ISTITUTI PROFESSIONALI, INDIRIZZO “SERVIZI PER L’AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE”

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze integrate” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica”, “fisica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
Per il terzo, quarto e quinto anno, si propone, per il previsto insegnamento della chimica applicata e processi di trasformazione, un ampliamento del numero di ore e di anni di insegnamento, vista la crescente rilevanza di tali nozioni e tecnologie nel settore considerato. La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale, con il relativo laboratorio.

 


 

ISTITUTI PROFESSIONALI, INDIRIZZO “SERVIZI DI MANUTENZIONE E DI ASSISTENZA TECNICA”

 ISTITUTI PROFESSIONALI, INDIRIZZO “SERVIZI DI MANUTENZIONE E DI ASSISTENZA TECNICA”

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze integrate” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica”, “fisica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
Sempre per il terzo anno, si propone l’insegnamento della chimica applicata ai materiali, visto che gli allievi avranno comunque a che fare con materiali nel loro lavoro.
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale, con il relativo laboratorio.

 

 


 

ISTITUTI PROFESSIONALI, SETTORE “INDUSTRIA ED ARTIGIANATO”, INDIRIZZO “PRODUZIONI INDUSTRIALI ED ARTIGIANALI”

 ISTITUTI PROFESSIONALI, SETTORE “INDUSTRIA ED ARTIGIANATO”, INDIRIZZO “PRODUZIONI INDUSTRIALI ED ARTIGIANALI”

 ISTITUTI PROFESSIONALI, SETTORE “INDUSTRIA ED ARTIGIANATO”, INDIRIZZO “PRODUZIONI INDUSTRIALI ED ARTIGIANALI”

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze integrate” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica”, “fisica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
Sempre per il terzo anno, si propone l’insegnamento della chimica applicata ai materiali, visto che gli allievi avranno comunque a che fare con materiali nel loro lavoro.
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale, con il relativo laboratorio.
Da notare la modifica riguardante l’insegnamento ”laboratori tecnologici ed esercitazioni”: le discipline chimiche di qualunque tipo non possono essere insegnate in assenza del docente Laureato in discipline chimiche.
Il loro monte ore va comunque aumentato (vedi indicazioni OCSE)

 
PDF Stampa E-mail

I Docenti e la Qualità dell’Insegnamento.


Da qualche mese tutti i mezzi di informazione pubblicano articoli sulla condizione dei precari nella scuola di questo Paese. E bene fanno, così come è bene e giusto che i docenti precari abbiano fatto e facciano sentire con forza la loro voce. Un Paese che manda i suoi docenti in piazza e peggio sui tetti, non è certamente un Bel Paese, perché questa situazione denunzia il suo malessere più profondo, perché la Scuola e l’Istruzione debbono e non dovrebbero costituire in ciascuno Stato la priorità degli investimenti. Gli scioperi e/o le proteste del personale della scuola sono le sole occasioni in cui la carta stampata, le radio e le televisioni si interessano alle sorti della scuola.

Ripetutamente negli anni la A.I.C. ha inviato lettere a molti quotidiani per invitarli ad entrare nel mondo della scuola. In particolare la A.I.C. ha sempre evidenziato la carente qualità dell’insegnamento delle discipline scientifiche sperimentali Fisica e Chimica, ancora oggi affidato a laureati non dotati del titolo qualificante. Non soltanto nei Licei Classici ma anche nei Licei Scientifici l’insegnamento della Fisica è affidato dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) a laureati in Matematica, l’insegnamento della Chimica a laureati in Scienze Naturali, Biologia e quant’altro. Il risultato è che gli studenti non acquisiscono correttamente neppure i concetti fondanti di tali discipline, perchè non praticano l’attività di Laboratorio che ne consolida la conoscenza e (aspetto importantissimo) contribuisce notevolmente alla formazione critica dell’alunno e non divengono consapevoli del notevole contributo che queste discipline danno alla loro esperienza di vita quotidiana.

Governi di destra e di sinistra non hanno mai dato soluzione a questa che è una delle problematiche serie della nostra scuola. Tutti i ministri nei decenni hanno annunciato la “Riforma” della scuola, ma non la hanno mai realizzata. Una “Riforma” dovrebbe prefiggersi anzitutto un processo di innovazione ed il più rapido possibile.

Dall’Oli Devoto definizione di Riforma: “Qualsiasi movimento o provvedimento che sostenga o realizzi il rinnovamento più o meno profondo di una condizione o situazione esistente, per adeguarla a nuove e diverse esigenze”.

E definizione di innovazione.”Introduzione di sistemi e criteri nuovi”.

Non mi pare che queste definizioni rispecchino quanto è stato realizzato dai diversi ministri pro – tempore. Infatti nessuno di loro fino ad oggi ha saputo e voluto creare nella scuola le condizioni che soddisfino la domanda del tempo che viviamo, cioè di un tempo nel quale anche Scienza e Tecnologia giocano un ruolo fondamentale nella formazione culturale dei nostri giovani.


Mi piace, però, altresì ricordare che i docenti vanno in piazza per protestare contro il “Concorsone” o per una adeguata retribuzione – cause giustissime - ma non protestano mai per difendere la Qualità della Scuola. E credo che questo loro comportamento non sia, a mio parere, meno preoccupante e meno lesivo di quello tenuto dalle Istituzioni.

I docenti non hanno saputo mai dire al Paese e a chi ci governa che essi assieme agli studenti sono la parte essenziale e la struttura portante della scuola.

Spero che i colleghi si destino e sappiano dire ai ministri che si succedono e che con disinvoltura si avvicinano al mondo della scuola senza mai conoscerlo ed entrarvi (se non attraverso aspetti formali e burocratici), che senza il loro valido contributo non è possibile realizzare il processo di rinnovamento necessario per creare la Scuola Nuova, cioè una Scuola che sappia dare risposte adeguate ai giovani, che sia stimolante e sia dotata di strutture idonee e di docenti qualificati al processo di insegnamento/apprendimento delle discipline scientifiche sperimentali in particolare.

Un appello molto spesso è stato rivolto dalla A.I.C. anche alle Associazioni dei Genitori per sollecitarli a difendere la qualità dell’insegnamento della Fisica e della Chimica, ma non vi è stata mai alcuna risposta da parte loro. Probabilmente perché anche loro, come i burocrati, sono rimasti fermi all’idea di Gentile secondo la quale, essenzialmente, le discipline scientifiche non sono pensiero, ma tecnica.

Eppure sono trascorsi 80 (ottanta) anni !

A conclusione desidero rivolgere un appello ai docenti della classe di concorso A013 (che cambia numero probabilmente) per invitarli a difendere la loro causa, a non disperdersi sotto etichette e denominazioni varie e a sostenere tutti insieme la A.I.C. che si è costituita nell’anno 1995 per difendere la qualità dell’insegnamento della Chimica perché fino ad allora nè la SCI,nè gli Enti preposti a difenderla e neppure i docenti della classe A013 ( o classificazioni ipiù o meno equipollenti) si erano accorti (bonaria’ ironia) che la Chimica stava soccombendo.

E mi piace ricordare che la A.I.C. in questi anni è stata l’unica ad iniziare il processo di rinnovamento della formazione scientifica nella scuola italiana.

La A.I.C. in questi anni ha anche difeso la qualità dell’insegnamento della Matematica (disciplina di rilievo nel curriculum di studi) che è affidato nelle diverse fasce scolari a laureati che non posseggono il titolo qualificante.

G. Mauro


 
PDF Stampa E-mail

A partire dal momento della emanazione del DDL n.112 del 25 giugno 2008, successivamente convertito in legge,si sono susseguiti innumerevoli commenti,valutazioni,considerazioni,appelli,suggerimenti e proposte da parte di tutta la comunità scientifica nazionale, fortemente preoccupata circa le conseguenze che le azioni realizzative di quel decreto avrebbero avuto sul profilo dell’istruzione,educazione e formazione scientifica nella scuola pubblica italiana.

Oggi,dopo la recente approvazione governativa dei regolamenti attuativi di riordino della scuola,sappiamo quanto quei timori,espressi costantemente in ogni circostanza,fossero fondati: siamo di fronte ad un processo di trasformazione dell’assetto ordinamentale,didattico ed organizzativo della scuola pubblica italiana, la cui ricaduta sulla qualità della educazione e formazione,non soltanto scientifica,saranno evidenti nel giro di pochi anni. Tale trasformazione comporterà un cambiamento nel nostro patrimonio culturale e nelle capacità competitive del nostro Paese sulla scena mondiale.

L’Associazione Insegnanti Chimici ritiene che tutti noi, docenti di sistemi,metodi e valori delle discipline scientifiche,e di quelle sperimentali in particolare,dobbiamo ,nell’ambito di questo processo ormai avviato ma certamente non concluso,assumerci le responsabilità che ci sono proprie in quanto costruttori e diffusori di cultura.

Queste responsabilità afferiscono sia al nostro ruolo di guida ed orientamento nel tracciare ed indicare le linee di sviluppo di una organizzazione sociale,sia alla nostra posizione operativa all’interno del sistema Scuola.

Dobbiamo essere pertanto capaci di esprimere una visione totale, integrata, bilanciata ed unitaria della formazione scientifica , attraverso cui contribuire alla costruzione di una società piu’ responsabile e più consapevole.

Questa Associazione valuta come assolutamente indispensabile, e pertanto propone, che le Associazioni disciplinari dei docenti di materie scientifiche e tecnologiche,unitamente alle corrispondenti Società scientifiche ,costituiscano una Commissione Didattica Congiunta Nazionale,rappresentativa e paritetica, che elabori e comunichi ai decisori politici quali forme e quali contenuti devono essere presenti nell’insegnamento delle discipline scientifiche in tutti gli istituti di istruzione secondaria superiore.

E’ questa l’unica modalità di lavoro che puo’ garantire una vera riforma strategica,condivisa,motivante ed efficace del nostro sistema educativo.

 

Prof. Giorgio Cucciardi

Presidente AIC
Associazione Insegnanti Chimici

 
PDF Stampa E-mail

Associazione Insegnanti Chimici

Via G. Sciuti, 81/b - 90144 Palermo

tel./fax: 091.30.10.71 - e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - sito internet: www.aic-eu.it


LETTERA APERTA

  • A tutte le forze politiche che si presenteranno alle Elezioni del 13 e 14 aprile 2008

  • Al Ministro della Pubblica Istruzione On.Dottor Giuseppe Fioroni

  • Al Vice Ministro della Pubblica Istruzione Dott.ssa Mariangela Bastico

  • Al Capo Dipartimento per l’Istruzione del Ministero della Pubblica Istruzione Dottor Giuseppe Cosentino

  • Alle Organizzazioni Sindacali

  • Al vicepresidente di Confindustria con delega per l’Istruzione Gianfelice Rocca

Oggetto: qualità dell’insegnamento delle Scienze Sperimentali nella Scuola Secondaria, mediante valorizzazione delle specifiche professionalità dei docenti (ciascuno insegni la disciplina nella quale è laureato), e richiesta di integrazione della composizione della Commissione per l’Istruzione Tecnica e Professionale istituita con Decreto Dipartimentale n. 81 del 14/12/2007


Come accade a tutti gli appuntamenti elettorali, noi cittadini sentiamo enumerare i vari problemi che affliggono questo Paese: pensioni, salari, lavoro, difesa del posto di lavoro e della sicurezza sul lavoro ed altro.Tutti problemi e situazioni che giustamente necessitano di attenzione e che devono essere veramente risolti e con urgenza.


Stranamente però ci sembra che nessun politico (e nessun sindacalista) parli, se non in maniera superficiale, della Scuola, delle sue reali carenze, ed in particolare della qualità dell’insegnamento e della razionale gestione delle “risorse umane” in essa investite, per sottolineare la fondamentale funzione culturale e sociale di questa Istituzione nella formazione dei giovani.


Con questa lettera aperta i docenti della classe di concorso A013 della A.I.C. – Associazione Insegnanti Chimici - vogliono richiamare l’attenzione dei politici e di tutti coloro che si interessano alle sorti della Scuola e dei giovani studenti su un aspetto particolare e cioè la qualità dell’insegnamento delle scienze sperimentali e della Chimica (perché ci riguarda direttamente) nella Scuola Secondaria di 2° grado.


Le notizie che filtrano sullo stato dell’Arte dei lavori sulla Riforma della Scuola Secondaria, come portata avanti finora da entrambi gli schieramenti politici,inducono gravi preoccupazioni sulla qualità dell’insegnamento delle Scienze sperimentali, già fortemente carente al momento attuale (si vedano i pessimi risultati dell’ultimo rapporto OCSE-PISA) e che in futuro potrebbe ulteriormente peggiorare.


Discipline come la Chimica, le Scienze Naturali e Biologiche, la Fisica, radicalmente differenti tra loro sul piano epistemologico, debbono essere insegnate dai docenti che sicuramente ne possiedono le conoscenze. Qualsiasi accorpamento disciplinare, a livello di Scuola Secondaria, risulta una forzatura che non trova giustificazioni sul piano della qualità del processo di insegnamento/apprendimento.


Invece, con disappunto, rileviamo che l’insegnamento della Chimica nella maggioranza delle Scuole Secondarie non è affidato ai docenti della Classe di Concorso A013, laureati in Chimica o Chimica Industriale o Chimica e Tecnologia Farmaceutica, ma ai docenti della Classe di Concorso A060 o altre classi di concorso, per la quasi totalità non laureati in Chimica né Chimica industriale né CTF.

Come se ciò non bastasse, alcuni soggetti, come Confindustria e alcuni Dirigenti scolastici mentre reclamano giovani preparati e perfezionano accordi per l’esperienza scuola–lavoro, allo stesso tempo nel biennio della scuola secondaria, propongono l’insegnamento di una fantomatica e “mostruosa” disciplina detta “scienze integrate”. Riteniamo tale proposta un gravissimo e grossolano errore. Non è possibile trasmettere la conoscenza di una disciplina, ripetiamo, se non se ne dominano la struttura, le connessioni logiche, i linguaggi specifici, i contenuti e non si possiede l’abilità di operare nel laboratorio reale.


Vista inoltre la composizione della Commissione per l’Istruzione Tecnica e Professionale istituita con Decreto Dipartimentale n. 81 del 14/12/2007 ed avendo notato che:

  • gli unici insegnanti presenti in tale commissione sono delle discipline:Fisica (1 insegnante), Matematica (1 insegnante), Discipline meccaniche e tecnologia (1 insegnante),Meccanica applicata (1 insegnante), Informatica (1 insegnante), Economia aziendale (2 insegnanti), per un totale di solo 7 componenti insegnanti su ben 37 componenti totali della Commissione


- fra tali 7 componenti insegnanti non ne figura alcuno della classe di concorso A013 (Chimica e Tecnologie Chimiche),

manifestando la viva preoccupazione per la considerazione apparentemente nulla assegnata alla Chimica,disciplina che, in quanto propedeutica a discipline quali Scienze della Terra e Biologia, è fondamentale per comprendere la realtà in cui viviamo caratterizzata da una complessità scientifica e tecnologica sempre crescente


CHIEDIAMO


 

  1. che l’insegnamento della Chimica sia assegnato negli Istituti Tecnici e Professionali e in tutti i Licei, solamente ai docenti della Classe di Concorso A013, laureati in Chimica o Chimica Industriale o Chimica e Tecnologia Farmaceutica, “scorporando” tale disciplina dalle cattedre di “Scienze Naturali,…” affidate ai docenti della Classe di Concorso A060 o altre classi di concorso, non laureati in Chimica, né Chimica industriale, né CTF. Facciamo notare che i docenti della Classe A013 sono tanti da poter ricoprire tutte le cattedre di Chimica, e se venisse data loro l’opportunità di farlo - come sarebbe logico ed equo - oltre alla loro piena valorizzazione come risorse umane al servizio della Scuola e del Paese, il livello dell’istruzione scientifica degli alunni del nostro Paese non sarebbe così scandalosamente carente come rilevato dal rapporto OCSE-PISA

  2. che nel biennio iniziale di tutte le Scuole Secondarie di 2° grado (compresi i Licei e gli Istituti Tecnici e Professionali) e nel biennio degl’Istituti d’Arte, sia reso obbligatorio l’insegnamento della disciplina “Chimica e Laboratorio”, perchè,propedeutica allo studio delle altre discipline scientifiche ed allo studio e alla manipolazione dei materiali. Tale insegnamento deve sempre essere affidato ai soli docenti “chimici” della classe di concorso A013;

  3. che tra i membri della Commissione per l’Istruzione Tecnica e Professionale istituita con Decreto Dipartimentale n. 81 del 14/12/2007 vi sia una congrua rappresentanza di docenti di Chimica e Tecnologie Chimiche della Classe di Concorso A013;

  4. che la formazione dei futuri docenti sia affidata, per le specifiche discipline, a docenti dei diversi livelli scolari e non solo ai docenti universitari che non sperimentando quotidianamente metodologie, linguaggio e problematiche della scuola, inevitabilmente non ne conoscono situazioni reali, ma ipotetiche.

 


Augurandoci che chi governerà questo Paese vorrà impegnarsi per dare finalmente una risposta valida, logica e definitiva a quanto sopra richiesto, evidenziamo che questa lettera non è dettata da “corporativismo”, ma da improrogabili esigenze di formazione e di corretta e rigorosa conoscenza, da parte degli alunni, delle Scienze Sperimentali ed in particolare della Chimica.

Questa Scienza, oltre ad essere di fondamentale importanza come solido fondamento allo studio di vaste aree scientifiche e tecnologiche, dalla Medicina alle Scienze Biologiche e Naturali, all’Ingegneria, permea la vita quotidiana e lavorativa di tutti noi ed è preposta ad importanti attività produttive, alla vigilanza della qualità della vita nei suoi differenti aspetti: ambientale, alimentare, genetico, igienico-sanitario, ecc.

   Distinti saluti

Giuseppa Mauro   
Presidente A.I.C.   

Palermo,16.02.2008

 
«InizioPrec.1234Succ.Fine»

Pagina 4 di 4