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Roma, 12 marzo 2012

Al Ministro dell’lstruzione dell’Università e della Ricerca

Prof. Francesco Profumo

Viale Trastevere, 76/a

00153 ROMA


Oggetto: Richiesta urgente di audizione

 

Sig. Ministro,

ci permettiamo di rivolgerci direttamente a Lei in relazione alla prossima conclusione dei lavori degli uffici del Ministero dell'Istruzione sulle nuove classi di concorso per l'insegnamento per mettere in evidenza quella che a noi sembra una situazione da rivalutare.

 

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Comunicato Stampa

 

Lo strano caso della Chimica:
richiesta dal mercato, trascurata dall’insegnamento

 

Mentre la mole delle scoperte scientifiche aumenta,
paradossalmente diminuisce nelle scuole il numero delle ore dedicate alla Chimica,
spesso affidate a docenti neppure laureati in questa disciplina.
I Chimici: “Grave deficit formativo che compromette lo sviluppo del Paese”.

 

È una delle discipline che oggi potrebbe garantire le maggiori chances occupazionali per un giovane laureato. Eppure, nelle scuole secondarie italiane la Chimica viene insegnata sempre meno, per lo più accorpata ad altre materie scientifiche e molto spesso affidando la cattedra a docenti laureatisi in altro. 

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2011, ANNO INTERNAZIONALE DELLA CHIMICA:

APPELLO PER LA VALORIZZAZIONE DEI DOCENTI ABILITATI NELLA CLASSE A013 (futura A-34)

NEI NUOVI LICEI ED ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI

 

VISTO

 

L’appello della Conferenza dei Presidenti dei Corsi di Laurea in Chimica e Chimica Industriale, in sintonia con la divisione di Didattica Chimica della Società Chimica Italiana,

 

I sottoscritti firmatari,

AUSPICANDO


che tutte le richieste presenti nel citato appello, siano accolte e nella prospettiva dell'adozione di un sistema di abilitazioni bi-disciplinari sulla base del modello recentemente proposto dalla Società Chimica Italiana,

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BREVI NOTE

A PROPOSITO DELLA RIORGANIZZAZIONE

DELLE CLASSI DI CONCORSO E DEI RELATIVI INSEGNAMENTI


Capita talvolta, all’interno dell’ormai eccessivo ammontare di info, notizie e documenti che circolano liberamente sul web, di imbattersi in notizie curiose e sorprendenti, che colpiscono per la loro vacuità ed inconsistenza.

Eccone un recente esempio: sul sito web della organizzazione sindacale Gilda (www.gildavenezia.it) è apparsa una lettera a firma di una insegnante di Scienze ed a nome di non meglio identificati “Insegnanti di Scienze A060” nella quale, 

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PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC – ASSOCIAZIONE INSEGNANTI CHIMICI
AI REGOLAMENTI DEI FUTURI LICEI ED ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI
APPROVATI IN PRIMA LETTURA DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI IN DATA 28/5/09 E 12/6/09 
PER LA PARTE RIGUARDANTE L'INSEGNAMENTO DELLE DISCIPLINE SCIENTIFICHE
CON LE SPECIFICAZIONI DELLE CLASSI DI CONCORSO A CUI AFFIDARE I RISPETTIVI INSEGNAMENTI 
(per maggiore chiarezza e successive necessarie correzioni del regolamento riguardante le classi di concorso)

 

Nelle pagine seguenti riportiamo, mediante schemi, le nostre proposte di modifica ai regolamenti approvati in prima lettura dal Governo.

Tali proposte, oltre alla necessità di offrire a tutti gli alunni di tutte le scuole superiori un biennio iniziale il più possibile unitario, si basano sulle seguenti considerazioni:

I nuovi regolamenti approvati dal Governo il 28/5/09 e il 12/6/09, se non modificati in seconda lettura, porterebbero gli studenti in uscita da quasi tutti i licei e dagli istituti tecnici e professionali ad una preparazione scientifica e tecnologica generica e superficiale.
 Temiamo che cio’ segnera’si tratti di una tanto grave quanto miope mancanza di considerazione per la Chimica e di quanto una sua non adeguata conoscenza possa segnare negativamente il futuro degli studenti e del Paese, con il rischio di scivolare negli sempre di più sulla china della arretratezza culturale in campo scientifico e tecnologico.

 Apprezzando la disponibilità da parte del Ministro (manifestata il 10/6/09 ai Sindacati) ad accogliere proposte di modifiche migliorative di dette bozze, proponiamo quanto di seguito indicato, anche in forma di tabelle.

 1) TRIENNIO FINALE ISTITUTI TECNICI TECNOLOGICI AD INDIRIZZO CHIMICO: I REGOLAMENTI PREVEDONO UNA RIDUZIONE DELLE ORE DI DISCIPLINE CHIMICHE

Nel triennio finale, per le discipline scientifiche e tecnologiche in tutti gli istituti tecnici tecnologici si avrebbe un taglio di oltre il 20% del numero di ore di discipline scientifiche e tecnologiche, ma per la Chimica e le Tecnologie Chimiche il taglio sarebbe compreso tra il 20 ed il 55%, formando cosi’ futuri tecnici e periti chimici con una preparazione inferiore a quella degli attuali. Inoltre questi tagli vanno contro le indicazioni dell’OCSE.

2) LICEI: I REGOLAMENTI RIPROPONGONO L’ANACRONISTICO INSEGNAMENTO-CALDERONE “SCIENZE NATURALI” (Chimica+Scienze).

La riproposizione immodificata di un insegnamento già da diversi decenni obsoleto ed inadeguato[Chimica+Scienze della terra e biologiche] priva gli studenti di una visione chiara,approfondita ed aggiornata delle metodiche e dei valori propri delle scienze sperimentali. L’Associazione Insegnanti Chimici suggerisce L’ABOLIZIONE DELL’INSEGNAMENTO OGGI DENOMINATO “SCIENZE NATURALI”,CON CONTESTUALE ISTITUZIONE DEI DUE INSEGNAMENTI “CHIMICA” E “SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGICHE” , AFFIDANDO LE CATTEDRE DEL PRIMO INSEGNAMENTO AI DOCENTI DELLA NUOVA CLASSE DI CONCORSO 33-A(laureati in Chimica,Chimica industriale,Chimica e Tecnologie farmaceutiche,Ingegneria chimica)CHIMICA AI DOCENTI DELLA NUOVA CLASSE 33-A – scienze e tecnologie chimiche (laureati in chimica) E LE CATTEDRE DEL SECONDO INSEGNAMENTO AI DOCENTI DELLA NUOVA CLASSE DI CONCORSO 46-A(laureati in Scienze naturali o Biologiche). 

3) IL PROBLEMA DELLA PROPEDEUTICITÀ: PERCHÈ LIMITARE LO STUDIO DELLE DISCIPLINE SCIENTIFICHE AL SOLO BIENNIO INIZIALE?

Le scienze della terra vanno infatti studiate separatamente e dopo la chimica generale, e le scienze biologiche separatamente e dopo la chimica organica.  

4) BIENNIO INIZIALE DEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI: TRA “SCIENZE INTEGRATE” E NUMERO DI ORE DI LEZIONE FORTEMENTE RIDOTTO (FINO AL 60%) ED INSUFFICIENTE PER LE NECESSARIE ATTIVITÀ LABORATORIALI.

Nel biennio iniziale dei futuri istituti tecnici e professionali alla Chimica, alla Fisica ed alle Scienze della Terra non viene riconosciuta la dignità di discipline,autonome ed indipendenti, bensi’ esse vengono riunite in un unico contenitore,di incomprensibile valore e significato didattico, denominato “scienze integrate”: ci auguriamo che ciò non preluda ad un errore come quello delle “scienze naturali” nei Licei.
Da sottolineare infine che il numero di appena 2 ore settimanali di “scienze integrate (chimica)” negli istituti tecnici economici, negli istituti professionali e nel liceo tecnologico non consente di poter effettuare le attività laboratoriali, necessarie per un apprendimento significativo della disciplina: occorrono almeno 3 ore per anno.  

5) LA CHIMICA APPLICATA AI MATERIALI: ALTRA RISORSA “TAGLIATA”
La chimica applicata ai materiali, è presente solo nel settore moda, e scompare dagli attuali corsi tradizionali degli istituti per geometri
(ora istituto tecnico costruzioni), mentre dovrebbe essere presente in tutti gli istituti tecnici tecnologici e nei professionali, dove i materiali vengono trattati e lavorati , sostituendo la fumosa e poco chiara disciplina “scienze e tecnologie applicate” con la disciplina “Chimica Applicata ai materiali”, ed estendendone l’insegnamento anche ai licei artistici.  

6) GLI ISTITUTI PROFESSIONALI: RIDUZIONE ORARIO (-50-57%) E ASSENZA DEL DOCENTE LAUREATO.

I corsi di operatore chimico-biologico e di tecnico chimico -biologico confluiscono nell’indirizzo “produzioni industriali ed artigianali”, con un taglio di ore di insegnamento di discipline di indirizzo da parte del docente laureato del 50-57%. Inoltre verrebbero istituiti insegnamenti “chimici” in cui la chimica verrebbe insegnata in laboratorio dal solo docente tecnico pratico diplomato, cosa impossibile per le discipline chimiche, che non sono mai scindibili tra teoria e pratica, e per il cui insegnamento il docente Laureato è necessario ed insostituibile.  

7) IL PROBLEMA DELLE CLASSI DI CONCORSO, OVVERO DELLA VALORIZZAZIONE DELLE SPECIFICHE COMPETENZE DEI DOCENTI

Considerato che oggi in Italia la formazione scientifica universitaria è prevalentemente monodisciplinare, proporre classi di concorso per l’insegnamento fortemente pluridisciplinari risulta palesemente incoerente e contraddittorio rispetto alla qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento.
Non trova pertanto giustificazione continuare ad adottare il criterio secondo cui sia sufficiente aver sostenuto 1 o 2 esami universitari di chimica per acquisire titolo ai fini di un suo insegnamento valido,efficace e che sappia orientare consapevolmente le scelte future degli studenti.
Pertanto, come già specificato al punto 2), è opportuno che tutti gli insegnamenti Chimici (compresa la Chimica in tutti i Licei, da separare dalle Scienze della terra e biologiche, e compreso “Tecnologie Chimiche e Biotecnologie”, il cui insegnamento richiede una formazione chimico-impiantistica che naturalisti e biologi non hanno) vengano attribuiti ai soli docenti della classe A-33, che chiediamo sia costituita soltanto da docenti laureati in discipline chimiche o ingegneristiche chimiche, rinunciando ad insostenibili aggregazioni proposte dallo schema di regolamento relativo alle classi di concorso. Infine proponiamo che la nuova classe di concorso A-46 (SCIENZE NATURALI, CHIMICHE E BIOLOGICHE), per la quasi totalità formata da laureati in scienze naturali o biologiche, VADA conseguentemente e coerentemente RIDENOMINATA A-46 SCIENZE NATURALI E BIOLOGICHE.  

ULTERIORI CONSIDERAZIONI:
1) Riguardo all’opzione tecnologica nei Licei scientifici, segnaliamo l’assenza delle ore di laboratorio e della compresenza dell’ITP nei quadri orario. E’ inoltre
ben noto il fatto che molti corsi di liceo scientifico tecnologico sono ben operanti presso gli istituti tecnici industriali, con attrezzati laboratori. Si potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di trasformare gli attuali ITIS con Liceo scientifico tecnologico, mediante provvedimento ad hoc, in istituti di istruzione superiore (istituto tecnico+Liceo);
2) le eventuali nuove opzioni “materie plastiche” e “cartaria” andrebbero inserite nell’indirizzo chimica, materiali e biotecnologie.

Roma, 19 novembre 2009

Il Presidente dell’AIC - Associazione Insegnanti Chimici

Prof. Giorgio Cucciardi

 

 

 


 

LICEO ARTISTICO INDIRIZZO ARTI FIGURATIVE

LICEO ARTISTICO INDIRIZZO ARTI FIGURATIVE 

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO:
Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressoché inalterato per tutti i licei non scientifici. Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze naturali” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica” e “della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro. Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno. Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno. La fisica deve essere presente (è assente nell’intero quinquennio). Di fondamentale importanza lo studio della chimica applicata ai materiali, necessario per il tipo di indirizzo di studi.

 



LICEO ARTISTICO INDIRIZZI ARCHITETTURA DESIGN AMBIENTE E AUDIOVISIVO MULTIMEDIA SCENOGRAFIA

 LICEO ARTISTICO INDIRIZZI ARCHITETTURA DESIGN AMBIENTE E AUDIOVISIVO MULTIMEDIA SCENOGRAFIA

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze naturali” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
 Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
 Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno. La fisica deve essere presente dal biennio iniziale con relativo laboratorio, mantenendo inalterato il totale delle ore.

 


 

LICEO CLASSICO

 LICEO CLASSICO

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze naturali” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno. La fisica deve essere presente dal biennio iniziale con relativo laboratorio, mantenendo inalterato il totale delle ore.

 


 

LICEO LINGUISTICO

LICEO LINGUISTICO 

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze naturali” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno. Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale.

 


 

LICEO MUSICALE E COREUTICO

 LICEO MUSICALE E COREUTICO

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze naturali” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale, mantenendo inalterato il numero totale delle ore.

 




LICEO SCIENTIFICO (OPZIONE “TRADIZIONALE”)

LICEO SCIENTIFICO (OPZIONE “TRADIZIONALE”)

 

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressochè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze naturali” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
Al terzo anno si propone l’insegnamento avanzato della chimica organica, propedeutica allo studio della microbiologia e biotecnologie, proposto per il quarto anno.
Nel quinto anno si propone lo studio della chimica industriale ed applicata, anche con applicazioni biotecnologiche di tipo impiantistico di quanto studiato al quarto anno con la microbiologia.
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente dal biennio iniziale,con relativo laboratorio. Per la classe A-46 nel terzo anno si propone l’insegnamento della microbiologia, con relativo laboratorio.

 





LICEO SCIENTIFICO (OPZIONE SCIENTIFICO TECNOLOGICA)

 LICEO SCIENTIFICO (OPZIONE SCIENTIFICO TECNOLOGICA)

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze naturali” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
Al terzo anno si propone l’insegnamento avanzato della chimica organica, propedeutica allo studio della microbiologia e biotecnologie, proposto per il quarto anno.
Nel quarto anno si propone lo studio della chimica applicata ai materiali, e nel quinto anno lo studio della chimica industriale, anche con applicazioni biotecnologiche di tipo impiantistico di quanto studiato al quarto anno con la microbiologia.
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente dal biennio iniziale,con relativo laboratorio, riservando al biennio finale le parti relative agli studi termodinamici (propedeutici alla chimica industriale) e teorici. Per la classe A-46 nel terzo anno si propone l’insegnamento della microbiologia, con relativo laboratorio.

 



  

LICEO DELLE SCIENZE UMANE (OPZIONI TRADIZIONALE ED ECONOMICO-SOCIALE)

 LICEO DELLE SCIENZE UMANE (OPZIONI TRADIZIONALE ED ECONOMICO-SOCIALE)

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici. Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze naturali” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale, con il relativo laboratorio.

 


 

ISTITUTI TECNICI ECONOMICI (INDIRIZZI “AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETNG” E “TURISTICO”)

 ISTITUTI TECNICI ECONOMICI (INDIRIZZI “AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETNG” E “TURISTICO”)

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli altri istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato anche per tutti i licei. Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze integrate” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica”, “fisica”, e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro. Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze dell aterra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale, con il relativo laboratorio.

 


 

ISTITUTI TECNICI TECNOLOGICI (TUTTI GLI INDIRIZZI ECCETTO “CHIMICA E MATERIALI”)

ISTITUTI TECNICI TECNOLOGICI (TUTTI GLI INDIRIZZI ECCETTO “CHIMICA E MATERIALI”) 

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze integrate” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica”, “fisica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
Sempre per il terzo anno, si propone, in luogo della fumosa disciplina “scienze e tecnologie applicate”, l’insegnamento della chimica applicata ai materiali, visto che gli allievi avranno comunque a che fare con materiali nel loro lavoro.
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale, con il relativo laboratorio.

 


 

 

ISTITUTI TECNICI TECNOLOGICI (INDIRIZZO“CHIMICA, MATERIALI E BIOTECNOLOGIE”, ARTICOLAZIONE “CHIMICA E MATERIALI”)

 

ISTITUTI TECNICI TECNOLOGICI (INDIRIZZO“CHIMICA, MATERIALI E BIOTECNOLOGIE”, ARTICOLAZIONE “CHIMICA E MATERIALI”)

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze integrate” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica”, “fisica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica insieme alla chimica organica, alle scienze biologiche insegnate al quarto anno, insieme alla microbiologia.
Sempre per il terzo anno, si propone, in luogo della fumosa disciplina “scienze e tecnologie applicate”, all’interno di “tecnologie chimiche e biotecnologie”, l’insegnamento della chimica applicata ai materiali, visto che gli allievi avranno comunque a che fare con materiali nel loro lavoro.
Nella proposta di cerca di attenuare il forte taglio delle ore di discipline scientifiche e tecnologiche di indirizzo -20%), contro le indicazioni OCSE ed il livello qualitativo dei futuri periti.
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale, con il relativo laboratorio.

 

 


 

ISTITUTI TECNICI TECNOLOGICI (indirizzo“chimica, materiali e biotecnologie”, articolazione “chimica e biotecnologie ambientali”)

 ISTITUTI TECNICI TECNOLOGICI (indirizzo“chimica, materiali e biotecnologie”, articolazione “chimica e biotecnologie ambientali”)

 MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

 Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze integrate” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica”, “fisica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica insieme alla chimica organica, alle scienze biologiche insegnate al quarto e quinto anno, insieme alla microbiologia.
Sempre per il terzo anno, si propone, in luogo della fumosa disciplina “scienze e tecnologie applicate”, all’interno di “tecnologie chimiche e biotecnologie”, l’insegnamento della chimica applicata ai materiali, visto che gli allievi avranno comunque a che fare con materiali nel loro lavoro.
Nella proposta di cerca di attenuare il forte taglio delle ore di discipline scientifiche e tecnologiche di indirizzo -30%), contro le indicazioni OCSE ed il livello qualitativo dei futuri periti.
Inoltre, nella proposta AIC si corregge un’evidente incongruenza, affidando la discipline “tecnologie chimiche e biotecnologie” ai docenti della classe A-33. Si ricorda infatti che i docenti della attuale A060 (futura A-46) non hanno la minima competenza impiantistico chimica La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente dal biennio iniziale, con il relativo laboratorio.

 

 


 

ISTITUTI TECNICI TECNOLOGICI (indirizzo “chimica, materiali e biotecnologie”, articolazione “chimica e biotecnologie sanitarie”)

 ISTITUTI TECNICI TECNOLOGICI (indirizzo“chimica, materiali e biotecnologie”, articolazione “chimica e biotecnologie sanitarie”)

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze integrate” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica”, “fisica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica insieme alla chimica organica, alle scienze biologiche insegnate al 4° e 5° anno, insieme alla microbiologia.
Sempre per il terzo anno, si propone, in luogo della fumosa disciplina “scienze e tecnologie applicate”, all’interno di “tecnologie chimiche e biotecnologie”, l’insegnamento della chimica applicata ai materiali, visto che gli allievi avranno comunque a che fare con materiali nel loro lavoro.
Nella proposta di cerca di attenuare il forte taglio delle ore di discipline scientifiche e tecnologiche di indirizzo -55%), contro le indicazioni OCSE ed il livello qualitativo dei futuri periti.
Inoltre, nella proposta AIC si corregge un’evidente incongruenza, affidando la discipline “tecnologie chimiche e biotecnologie” ai docenti della classe A-33. Si ricorda infatti che i docenti della attuale A060 (futura A-46) non hanno la minima competenza impiantistico chimica La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale, con il relativo laboratorio.

 

 


 

ISTITUTI PROFESSIONALI, INDIRIZZI “SERVIZI SOCIO SANITARI”, “SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITÀ ALBERGHIERA” E “SERVIZI COMMERCIALI”

 ISTITUTI PROFESSIONALI, INDIRIZZI “SERVIZI SOCIO SANITARI”, “SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITÀ ALBERGHIERA” E “SERVIZI COMMERCIALI”

 MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e degli altri istituti professionali, e verrà riproposto pressocchè inalterato anche per tutti i licei. 

Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze integrate” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica”, “fisica”, e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
Per il terzo anno si propone l’insegnamento della Chimica Merceologica (con le merci gli allievi, nel loro futuro lavorativo, avranno a che fare).
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale, con il relativo laboratorio.

 


 

ISTITUTI PROFESSIONALI, INDIRIZZO “SERVIZI PER L’AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE”

 ISTITUTI PROFESSIONALI, INDIRIZZO “SERVIZI PER L’AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE”

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze integrate” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica”, “fisica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
Per il terzo, quarto e quinto anno, si propone, per il previsto insegnamento della chimica applicata e processi di trasformazione, un ampliamento del numero di ore e di anni di insegnamento, vista la crescente rilevanza di tali nozioni e tecnologie nel settore considerato. La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale, con il relativo laboratorio.

 


 

ISTITUTI PROFESSIONALI, INDIRIZZO “SERVIZI DI MANUTENZIONE E DI ASSISTENZA TECNICA”

 ISTITUTI PROFESSIONALI, INDIRIZZO “SERVIZI DI MANUTENZIONE E DI ASSISTENZA TECNICA”

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze integrate” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica”, “fisica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
Sempre per il terzo anno, si propone l’insegnamento della chimica applicata ai materiali, visto che gli allievi avranno comunque a che fare con materiali nel loro lavoro.
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale, con il relativo laboratorio.

 

 


 

ISTITUTI PROFESSIONALI, SETTORE “INDUSTRIA ED ARTIGIANATO”, INDIRIZZO “PRODUZIONI INDUSTRIALI ED ARTIGIANALI”

 ISTITUTI PROFESSIONALI, SETTORE “INDUSTRIA ED ARTIGIANATO”, INDIRIZZO “PRODUZIONI INDUSTRIALI ED ARTIGIANALI”

 ISTITUTI PROFESSIONALI, SETTORE “INDUSTRIA ED ARTIGIANATO”, INDIRIZZO “PRODUZIONI INDUSTRIALI ED ARTIGIANALI”

MOTIVAZIONI DELLE PROPOSTE DI MODIFICA DELL’AIC ED ESPLICITAZIONE DEL PERCORSO DIDATTICO SCIENTIFICO PROPOSTO

Quanto proposto, oltre a dare solide basi scientifiche alla preparazione degli allievi, rende più omogeneo il biennio iniziale rispetto a quello degli istituti tecnici e verrà riproposto pressocchè inalterato per tutti i licei non scientifici.
Viene eliminato l’insegnamento-calderone “scienze integrate” sostituito, dai diversi e distinti insegnamenti “chimica”, “fisica” e “scienze della terra e biologiche”; i docenti laureati in chimica della A-33 hanno sostenuto oltre 20 esami universitari chimici, rispetto agli 1-2 in media dei laureati in scienze naturali o biologiche, è giusto e normale che l’insegnamento della chimica sia affidato a loro.
Da notare le propedeuticità: il primo anno insegnamento di chimica generale e laboratorio, propedeutica alle scienze della terra, insegnate al secondo anno.
Al secondo anno chimica organica e laboratorio, propedeutica alle scienze biologiche insegnate al terzo anno.
Sempre per il terzo anno, si propone l’insegnamento della chimica applicata ai materiali, visto che gli allievi avranno comunque a che fare con materiali nel loro lavoro.
La fisica, per quanto sopra detto, deve essere presente nel biennio iniziale, con il relativo laboratorio.
Da notare la modifica riguardante l’insegnamento ”laboratori tecnologici ed esercitazioni”: le discipline chimiche di qualunque tipo non possono essere insegnate in assenza del docente Laureato in discipline chimiche.
Il loro monte ore va comunque aumentato (vedi indicazioni OCSE)

 
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