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Curricolo di Chimica - Premessa PDF Stampa E-mail

Nel curricolo di Chimica che proponiamo, abbiamo voluto guardare ai concetti fondanti che servono da base per percorsi formativi culturalmente significativi che restituiscono spessore culturale e sociale ai saperi scientifici,che sottolineano, agendola, la dialettica fra le due dimensioni complementari: attività sperimentale - conoscenza teorica. Indichiamo l’approccio metodologico che formi nel discente l’atteggiamento scientifico e che miri a promuovere in lui i processi di analisi, sintesi, collegamento/verifica, deduzione fino alla capacità di generalizzazione e di astrazione. Questi processi costituiscono il fondamento delle conoscenze scientifiche che permettono all’ alunno di affrontare con scienza la realtà in cui vive e opera. Ciò, oggi, deve costituire una componente culturale per ogni cittadino. La conoscenza èun processo di costruzione delle idee e della loro storia. Il sistema educativo deve quindi proporsi non di fornire notizie e informazioni, ma di costruire nell’ alunno con gradualità un percorso critico di conoscenza che, negli anni, ampliandosi a rete gli permetterà di acquisire delle abilità e quindi delle competenze.

Nella scuola di base suggeriamo percorsi metodologici essenziali alla formazione dello atteggiamento scientifico, alla cui base stanno: osservazione, classificazione, comparazione, misurazione. Abbiamo considerato questa fascia con maggiore attenzione, perchè è proprio in questa fascia di scolarità e fin dall’ inizio che è necessario fondare la conoscenza sulla problematizzazione dei temi, guidare il processo intellettivo dell’ alunno perchè egli alla fine acquisisca l’abilità di cogliere i punti nodali di un concetto, di un principio o di una legge. Alla costruzione delle conoscenze deve contribuire inscindibilmente la pratica di laboratorio: alto momento formativo sia perchè permette di verificare le conoscenze acquisite nel collegamento fra dato sperimentale e conoscenza concettuale, sia perchè da all’ alunno la consapevolezza di essere l’ artefice di una realtà che egli può modificare.Nello studio della Chimica è indispensabile l’ attività di laboratorio. Questa è stata ed è molto spesso negletta (specie in alcune scuole) con le note ricadute negative sulla formazione degli allievi. Le attività pratiche si svolgeranno individualmente e/o in gruppo. Questo può essere di volta in volta costituito da componenti diversi. Il lavoro in gruppo educa alla cooperazione, al rispetto delle opinioni e delle interpretazioni dei singoli e quindi alla tolleranza, esso costituisce un arricchimento anche sotto il profilo umano e sociale. In questa fascia di scolarità il bambino potrebbe essere guidato ad acquisire una prima conoscenza del mezzo informatico e a familiarizzare con i nuovi linguaggi di comunicazione. Ciò avverrà solo quando il docente è in grado di organizzare e gestire l’uso del mezzo informatico.

Nel primo biennio della scuola secondaria di 2° grado (s.s.2°) gli argomenti trattati devono essere attinenti alla disciplina. L’ approccio metodologico nel processo di i/a deve essere sempre fondato sulla costruzione della conoscenza, sulla problematizzazione dei temi e sulla pratica sperimentale, indispensabile per comprendere le scienze sperimentali e quindi la Chimica. A partire da questo primo biennio della s.s.s. ( e meglio dal 7° anno di scolarità) l’ insegnamento delle discipline scientifiche deve essere differenziato, cioè divenire specifico, per dare all’ alunno una migliore conoscenza, sì che egli possa affrontare con consapevolezza la propria scelta per il futuro (orientamento). In questa fascia di scolarità lo studio della Chimica si accompagnerà alla conoscenza del processo storico del pensiero scientifico e allo sviluppo storico della tecnologia, evidenziando:

a) che le conoscenze e le teorie scientifiche non sono un dato immutabile, ma che esse si sviluppano e cambiano attraverso un percorso storico complesso ed una continua dialettica fra teoria ed esperimento

b) che il progresso scientifico è una sequenza incessante di traguardi della ricerca, della elaborazione e della verifica

c) il grande contributo che le conoscenze scientifiche e le tecnologie hanno dato e danno allo sviluppo dell’ umanità.

Nel triennio conclusivo della s.s.2° gli argomenti verranno ampliati e approfonditi costruendo concetti più complessi verificabili (ove possibile a seconda dell’ argomento) in laboratorio e stimolando ancor più il processo intellettivo dell’ alunno, fino alla generalizzazione e all’ astrazioe che permetta di comprendere modelli più complessi. La conoscenza sarà arricchita dall’uso dei mezzi multimediali. Perchè si instauri il processo formativo auspicato, è necessario che il docente sia molto consapevole del compito difficile e affascinante che è chiamato a svolgere e che deve assolvere con grande senso di responsabilità.

Il docente deve:

- avere una preparazione adeguata

- applicare la corretta metodologia

- valorizzare l’operatività

- valorizzare l’ attività di laboratorio

- adottare il linguaggio appropriato.

Linguaggio e metodologia sono strettamente collegati alla conoscenza.

 

Di seguito elenchiamo i contenuti di questo curricolo di Chimica.

- Finalità

- Nuclei fondanti della scuola di base

- Scuola di base

- Certificazione dopo 4 anni di scolarità

- Argomenti suggeriti nei tre anni successivi della scuola di base

- Certificazione dopo 7 anni di scolarità

- Primo biennio della s.s.2°

- Certificazione dopo 9 anni di scolarità

- Triennio conclusivo della s.s.2°

- Annotazioni