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PARTECIPAZIONE AL DIBATTITO “LA BUONA SCUOLA”



1) Premesse generali


La scuola è una Buona Scuola se, in sé e per sé, nel contesto sociale e culturale, è strutturata coerentemente con le proprie finalità valoriali.


E’ essa un meccanismo complesso, con numerose interconnessioni e con una molteplicità di attori e di responsabilità.


Nella Buona Scuola vive un prerequisito fondamentale sul quale tutta l’organizzazione si innesta e si sviluppa : la qualità dell’insegnamento/apprendimento.


Il cardine dell’insegnamento di qualità è costituito da docenti formati e motivati, ma soprattutto preparati nelle discipline che dovranno essere apprese dagli studenti.


Preparazione e competenze specifiche sono assolutamente indispensabili nell’insegnamento delle discipline scientifiche a prevalente carattere sperimentale.

In tale ambito è universalmente riconosciuto come la Chimica eserciti un ruolo centrale nella comprensione della natura e nella sua manipolazione a fini progressivi, con enormi ricadute nel contesto economico, sociale e culturale della vita umana.

Non è superfluo a tal proposito ricordare come la Chimica sia il motore che origina la disponibilità di nuovi materiali, delle nanotecnologie, delle biotecnologie, tratti fonti, rinnovamento e gestione dell’energia, la tutela dell’ambiente, lo sviluppo della farmaceutica, la gestione efficace e sicura dei rifiuti.


Da ciò deriva il ruolo fondamentale della Chimica per il futuro del nostro Paese.

Questa affermazione trova inoltre sostegno in una serie di evidenze quali la tipologia ed il numero delle imprese operanti sia nel settore chimico in senso stretto, sia in attività industriali che hanno bisogno di utilizzare tecnologie chimiche. Settori peraltro soggetti a mercati altamente competitivi.


Questa doverosa premessa per segnalare, ancora una volta, come ancora oggi si assista al mancato riconoscimento della autonomia concettuale, epistemologica e metodologica della Chimica, che come disciplina originale ed indipendente, è lasciata fuori dalle aule e dai laboratori di tutti i tipi di Liceo.

All’esclusione della Chimica dai Licei si accompagna, ovviamente, la contestuale assenza di docenti chimici.

Questa duplice esclusione ha condotto ad una povertà della qualità dell’offerta formativa in campo chimico, con pesanti ripercussioni in ambito didattico, economico e culturale.

Infatti, docenti non chimici presentano non poche difficoltà nel trasmettere le adeguate conoscenze e competenze in questa disciplina, con conseguenze quali:

a) difficoltà degli studenti a percepire l’alto potenziale formativo della disciplina e le prospettive professionali ed occupazionali che essa offre;

b) basso numero di studenti iscritti ai corsi di Laurea ad indirizzo chimico;

c) disagio degli studenti ad affrontare, per la parte chimica, i test di ammissione ai corsi di laurea a numero chiuso;

d) diffuso atteggiamento di avversione, se non addirittura di rifiuto ed opposizione nei confronti della Chimica da parte dell’opinione pubblica, con susseguente incapacità di valutare consapevolmente argomenti di politica ambientale ed energetica.

 

Pertanto è indispensabile nella Buona Scuola provvedere ad una reale valorizzazione delle conoscenze scientifiche, e chimiche in particolare, evitando integrazioni tra discipline differenti, integrazioni che rischiano di essere artificiose, generiche, confuse e che non trovano fondamenti né scientifici, né pedagogici. Significativamente rilevante risulta essere, con tale approccio, la compromissione non soltanto dell’efficacia didattica delle attività laboratoriali, ma anche delle condizioni di sicurezza per persone e cose all’interno del laboratorio di chimica. Inoltre questo approccio è contrario alle esigenze di competenze e preparazione che un moderno sistema scolastico deve mettere a disposizione del proprio tessuto economico e sociale.



2) Proposte operative


Alla luce di quanto esposto in premessa si suggerisce quanto segue:


1) Revisione e modifica dei regolamenti dei nuovi Licei, con ridenominazione dell’insegnamento “Scienze Naturali” nei seguenti distinti insegnamenti:

- “Scienze Naturali (Chimica)” presente al II e IV anno

- “Scienze Naturali (Scienze della Terra e Biologia)” presente al I, III e V anno.

L’insegnamento di “Scienze Naturali (Chimica)” verrà assegnato in via esclusiva ai docenti laureati in discipline chimiche della attuale classe di concorso A013.

L’insegnamento di “Scienze Naturali (Scienze della Terra - Biologia)” verrà assegnato in via esclusiva ai docenti naturalisti e biologi della attuale classe di concorso A060.


2) Per gli Istituti Tecnici e Professionali, affidamento di tutti gli insegnamenti a carattere chimico ai docenti chimici della attuale classe di concorso A013.



Prof. Giorgio Cucciardi

Presidente Associazione Insegnanti Chimici

 
Sito aggiornato il 25 aprile 2017
 


                  
 
 
 
 
 
 

 

 

A.I.C. Associazione Insegnanti Chimici

 

Territorio Scuola Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (Indire)

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